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Il Comune di Sovico è situato in quella parte della bassa Brianza dove le colline e i poggi caratteristici di questa zona vanno gradualmente spegnendosi nell'ampia pianura che si apre a settentrione di Milano.Ad est è attraversato dal corso del fiume Lambro, che scorre da nord a sud, segnando il confine con Triuggio. Sempre lungo la direttrice nord-sud si snoda l'importante strada provinciale che collega Monza con Carate e che rappresenta, insieme con la linea ferroviaria, la più importante infrastruttura di comunicazione del territorio.Il 43% della superficie comunale è occupato da insediamenti residenziali ed industriali, mentre il rimanente 57% è rappresentato da aree non urbanizzate. Ad est della via Giovanni da Sovico il tessuto urbano si frammenta in sparsi insediamenti residenziali, per la presenza della Valle del Lambro.Quest'ultima occupa 32 ettari ed è sottoposta a vincolo idrogeologico; è anche area di interesse paesaggistico ed include la Villa Visconti e la Cascina Belvedere.Il laghetto Belvedere: un esempio di recupero ambientale.
Si tratta di un laghetto naturale, inserito in un ampio spazio verde che è stato attrezzato con alcuni tavoli, sedie e un campo di bocce. Quello che ora è uno spazio gradevole utilizzato da famiglie e anziani, era una “foppa” di acqua stagnante con piante e cespugli inaccessibili. Il piano di recupero venne completato nel 1997; nel 2009 sono state realizzate opere di riqualificazione.Sovico è raggiungibile da Milano, strada SS 36 dello Spluga Milano Lecco, uscita Seregno San Salvatore, in direzione di Albiate - Sovico.
Da Monza, strada provinciale Monza-Carate, uscita Sovico.La posizione elevata del centro abitato sembra aver dato origine al toponimo, che sembra derivare dal latino “summus vicus”; il nome mutò poi in “Suigum” e “Suycum” (in dialetto “Suvigh” o “Suigh”), volgarizzandosi infine nella forma attuale di Sovico. Il primo documento che attesta l'esistenza del paese è una disposizione testamentaria dell´arcivescovo di Milano, Ansperto da Biassono, a favore del diacono Ariprando, suo nipote, datata 11 novembre 879. Sovico è sicuramente fra i pochi paesi e città ad avere una piazza con due Chiese. La Chiesa “Vecchia': sorse nel secolo XVI° secolo sul sedime della Chiesetta di San Fedele Martire (sec. XII°) modificata con successivi ampliamenti fino al 1827, quando il campanile cadde addosso alla Chiesa distruggendola, per fortuna senza danni alle persone. La Chiesa fu ricostruita nel 1830 e nuovamente ampliata negli anni 1885-1893. La Chiesa, così ampliata, fu consacrata nel 1901. Non è dato sapere quale fu il motivo per cui la Chiesa ricostruita intorno e sul sedime di quella dedicata a San Fedele, venne invece dedicata a Cristo Re e ai Santi Apostoli Simone e Giuda.
La Chiesa è sconsacrata e inutilizzata dal 1935. La nuova Chiesa fu edificata a partire dal 1930 e venne consacrata nel 1935. Progettista fu l´Arch. Giovanni Barboglio di Bergamo. La Chiesa fu consacrata il 25 ottobre del 1935, domenica di Cristo Re, dal cardinale Alfredo Ildefonso Schuster,arcivescovo di Milano.
Compravenduto
Pubblicazione dati sul compravenduto
| tipologia | mq | bagni | locali | prezzo | distanza |
|---|---|---|---|---|---|
| 4 locali | 96 | 0 | - | € 73.000 | 65 m |